| Con la legge n. 394 del 6 dicembre 1991, disciplinante le aree naturali protette, č stato istituito il Parco Nazionale del Gargano, giusto riconoscimento ad un territorio da custodire per le sue caratteristiche biologiche ed ambientali. |
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In questa piccola isola biologica, circondata dal mare e dalla piana del Tavoliere e
pari allo 0,7% del territorio nazionale, vi č un altissimo grado di biodiversitā: sono
presenti il 33% delle specie vegetali e 170 delle 237 specie di uccelli esistenti in
Italia. Singolari sono le "faggete garganiche" che, grazie alle abbondanti precipitazioni primaverili, riescono a vegetare molto al di sotto dei consueti 800 metri. A tigli, aceri, lecci e olmi si associano numerose piante endemiche quali la Scabiosa di Dallaporta, l'Inula candida, la Campanula garganica ed il Cisto di Clusio. Esclusiva e ricca risulta essere anche la fauna che spazia dall'airone rosso ai fenicotteri, dal gatto selvatico al moscardino ed al rarissimo esemplare del capriolo garganico. |
| Il paesaggio del massiccio garganico č stato modellato dagli agenti atmosferici e
variamente scolpito dai fenomeni carsici. Al carsismo, infatti, sono riconducibili i valloni, gli inghiottitoi, le numerose doline e grotte, molte delle quali di pregevole interesse archeologico. |
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| Spettacolari, ma accessibili solo ad esperti speleologi sono: la Grotta Paglicci (Rignano Garganico), la Grotta Scaloria (Manfredonia) e la Grava di Campolato (San Giovanni Rotondo). |
| Lo "sperone d'Italia", territorio naturalmente vocato a divenire Parco Nazionale per le varietā di ecosistemi in esso presenti, non č stato creato nč inventato, ma semplicemente scoperto. |